Aptus.AIAI per la PA

Guida

Codice dei contratti pubblici: principi, procedure sotto soglia e digitalizzazione

Il Codice dei contratti pubblici è il d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, che disciplina come le amministrazioni affidano ed eseguono contratti di lavori, servizi e forniture. Si regge su alcuni principi generali, primo fra tutti quello del risultato, e su un ciclo di vita del contratto interamente digitale dal 1° gennaio 2024. Questa guida è pensata per il RUP e per gli uffici che preparano affidamenti sotto soglia.

A cura del team legale di Aptus.AIAggiornato al 21 ottobre 20268 min di lettura

Cos'è il Codice dei contratti pubblici e come è organizzato

Il nuovo codice appalti è il d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (in breve d.lgs. 36/2023), pubblicato nel supplemento ordinario n. 12 alla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 31 marzo 2023, ha sostituito il d.lgs. 50/2016. È in vigore dal 1° aprile 2023 e, secondo ANAC, la digitalizzazione dell'intero ciclo di vita dei contratti ha acquistato piena efficacia il 1° gennaio 2024.

La struttura alterna articoli e allegati. Gli allegati contengono discipline di dettaglio che prima erano in regolamenti e linee guida: l'Allegato I.1, per esempio, raccoglie le definizioni, compresa quella di affidamento diretto; l'Allegato I.4 riguarda l'imposta di bollo sui contratti.

Il Codice è stato modificato più volte: con il correttivo di fine 2024 (d.lgs. 31 dicembre 2024, n. 209) e con interventi successivi, l'ultimo dei quali segnalato su Normattiva nell'agosto 2026. Per questo ogni citazione in un atto va controllata sul testo vigente, non su un modello archiviato.

I principi del Codice dei contratti pubblici: risultato, fiducia, accesso al mercato

Il Codice si apre con i principi, che servono a interpretare tutte le altre norme.

  • Risultato (art. 1). Con il principio del risultato l'obiettivo è affidare ed eseguire il contratto con tempestività e con il miglior rapporto possibile tra qualità e prezzo. Le determine lo richiamano spesso, per esempio per motivare la scelta di non suddividere in lotti un appalto di modesto valore (art. 58).
  • Fiducia (art. 2). Il Codice valorizza l'iniziativa e l'autonomia decisionale dei funzionari, nel rispetto della legalità.
  • Accesso al mercato (art. 3). Le stazioni appaltanti favoriscono l'accesso degli operatori economici nel rispetto dei principi di concorrenza, imparzialità, non discriminazione, pubblicità, trasparenza e proporzionalità.

I principi non sono formule da premessa. Un affidamento diretto ben motivato spiega perché quella scelta realizza il risultato senza comprimere irragionevolmente la concorrenza.

Il RUP, responsabile unico del progetto, nel Codice dei contratti pubblici

Il RUP oggi è il responsabile unico del progetto. L'art. 15, comma 1, prevede che nel primo atto di avvio dell'intervento pubblico da realizzare con un contratto la stazione appaltante nomini un RUP per le fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione di ciascuna procedura.

Il RUP coordina l'intero ciclo: verifica i presupposti della procedura, propone o adotta la decisione di contrarre, segue le verifiche sui requisiti e l'esecuzione. Accanto a lui il Codice disciplina il conflitto di interessi (art. 16): chi interviene nella procedura e ha un interesse che può comprometterne l'imparzialità deve dichiararlo e astenersi, in coerenza con l'art. 6-bis della legge 241/1990.

Appalti pubblici sotto soglia: cosa prevede l'art. 50

Per i contratti di importo inferiore alle soglie europee dell'art. 14, aggiornate periodicamente dalla Commissione europea, l'art. 50, comma 1, prevede queste procedure sotto soglia:

Lettera Oggetto e importo Procedura
a) Lavori sotto 150.000 euro Affidamento diretto, anche senza consultare più operatori, a soggetti con documentate esperienze pregresse idonee
b) Servizi e forniture, compresi servizi di ingegneria e architettura, sotto 140.000 euro Affidamento diretto alle stesse condizioni
c) Lavori da 150.000 euro a meno di 1 milione Procedura negoziata senza bando con almeno 5 operatori
d) Lavori da 1 milione fino alla soglia europea Procedura negoziata senza bando con almeno 10 operatori, salvo ricorso alle procedure ordinarie
e) Servizi e forniture da 140.000 euro fino alla soglia europea Procedura negoziata senza bando con almeno 5 operatori

Altre regole da ricordare:

  • l'art. 48, comma 2, chiede di valutare se il contratto presenta un interesse transfrontaliero certo, che sposta la procedura verso regole più aperte;
  • nella decisione di contrarre per l'affidamento diretto l'art. 17, comma 2, chiede di indicare oggetto, importo, contraente, ragioni della scelta e requisiti;
  • l'esclusione automatica delle offerte anomale non si applica agli affidamenti diretti (art. 54, comma 1);
  • per gli acquisti di beni e servizi restano gli strumenti di Consip consultabili su Acquisti in rete PA e gli obblighi della legge 296/2006 sul ricorso a convenzioni e mercato elettronico.

Il principio di rotazione negli affidamenti

Il principio di rotazione serve a evitare che un operatore consolidi una posizione di vantaggio. L'art. 49 lo regola così:

  • comma 2: è vietato affidare al contraente uscente quando due affidamenti consecutivi hanno a oggetto una commessa dello stesso settore merceologico, della stessa categoria di opere o dello stesso settore di servizi;
  • comma 3: la stazione appaltante può ripartire gli affidamenti in fasce di importo e applicare la rotazione all'interno di ciascuna fascia;
  • comma 4: in casi motivati con riferimento alla struttura del mercato, all'effettiva assenza di alternative e all'accurata esecuzione del contratto precedente, il contraente uscente può essere reinvitato o essere l'affidatario diretto;
  • comma 5: nelle procedure negoziate la rotazione non si applica se l'indagine di mercato non ha posto limiti al numero di operatori da invitare;
  • comma 6: per gli affidamenti diretti sotto i 5.000 euro si può sempre derogare.

Molti enti hanno adottato un regolamento interno con le fasce di importo: verifica il tuo prima di impostare la determina. Per un esempio applicato vedi il caso d'uso sull'affidamento diretto con deroga alla rotazione.

Nuovo codice appalti e digitalizzazione: piattaforme, CIG e FVOE

Dal 1° gennaio 2024 il ciclo di vita del contratto è digitale: la digitalizzazione degli appalti riguarda ogni affidamento. La pagina ANAC sulla digitalizzazione dei contratti pubblici riassume gli adempimenti:

  • ogni affidamento, di qualunque importo, si svolge su una piattaforma di approvvigionamento digitale certificata, anche messa a disposizione da un'altra amministrazione;
  • il CIG si acquisisce dalla piattaforma, che dialoga con la Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP); per l'interfaccia web della Piattaforma contratti pubblici restano solo casi limitati;
  • i requisiti degli operatori si verificano attraverso il Fascicolo virtuale dell'operatore economico (FVOE);
  • la pubblicità legale avviene tramite la piattaforma e la BDNCP, che ha sostituito la serie speciale della Gazzetta Ufficiale per le procedure avviate dal 2024;
  • in Amministrazione trasparente si inserisce il collegamento alla BDNCP per i dati trasmessi dalla piattaforma, pubblicando integralmente solo quelli non comunicati (delibera ANAC n. 264 del 2023).

Errori frequenti negli affidamenti sotto soglia

  1. Determine costruite su modelli che citano ancora il d.lgs. 50/2016 o articoli del d.lgs. 36/2023 nella versione precedente ai correttivi.
  2. Motivazione della scelta ridotta a «ditta di fiducia», senza indicare esperienze pregresse o congruità del prezzo.
  3. Rotazione ignorata perché «l'importo è basso», anche sopra i 5.000 euro.
  4. Frazionamento della commessa in più affidamenti per restare sotto soglia.
  5. Dichiarazioni sul conflitto di interessi non acquisite.
  6. Procedure avviate fuori dalla piattaforma certificata.

Come può aiutarti Next-OS con il Codice dei contratti pubblici

Se valuti l'intelligenza artificiale negli appalti, parti da un uso di supporto. Next-OS risponde ai dubbi sul Codice con gli articoli citati nella versione vigente, confronta le versioni di una norma modificata e prepara bozze di determina partendo dai modelli del tuo ente, esportabili in docx. Ogni procedura può avere il suo workspace con preventivi, dichiarazioni e atti.

Per l'uso quotidiano negli uffici parti dalla pagina sull'intelligenza artificiale per la PA. Se la tua domanda riguarda i termini di un procedimento o la motivazione dell'atto, vedi la guida sul procedimento amministrativo.

Domande frequenti

Chi è il RUP nel nuovo Codice dei contratti pubblici?

È il responsabile unico del progetto previsto dall'art. 15 del d.lgs. 36/2023. Viene nominato nel primo atto di avvio dell'intervento e segue programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione di ciascuna procedura. Nel d.lgs. 50/2016 la stessa sigla indicava il responsabile unico del procedimento: il cambio di nome sottolinea la responsabilità sull'intero ciclo del contratto.

Per un affidamento diretto bisogna usare una piattaforma digitale?

Sì. Dal 1° gennaio 2024, come ricorda ANAC, le stazioni appaltanti devono usare piattaforme di approvvigionamento digitale certificate per affidare contratti di qualunque importo, anche messe a disposizione da altre amministrazioni. Dalla piattaforma si acquisisce il CIG, che alimenta la Banca dati nazionale dei contratti pubblici.

Le soglie europee del Codice dei contratti pubblici cambiano nel tempo?

Sì. Le soglie di rilevanza europea richiamate dall'art. 14 del d.lgs. 36/2023 sono aggiornate periodicamente da regolamenti della Commissione europea, di norma ogni due anni. Le soglie per l'affidamento diretto dell'art. 50, invece, sono fissate dal Codice: 150.000 euro per i lavori e 140.000 euro per servizi e forniture.

Fonti

  1. D.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici (Normattiva)
  2. ANAC, Digitalizzazione dei contratti pubblici
  3. ANAC, Piattaforma contratti pubblici
  4. Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Normattiva)
  5. Consip, Acquisti in rete PA

Prova Next-OS nel lavoro di la PA

Prova gratuita di 7 giorni, senza alcun pagamento iniziale. La disattivi quando vuoi.